Iron Man 3 // Closing Sequence x
THIS IS THE DOPEST SHIT I’VE EVER SEEN ON TUMBLR.
I’ve got a lot of apologies to make and not a lot of time. So, first off, I’m so sorry I put you in harm’s way. That was selfish and stupid and it won’t happen again. Also it’s Christmas time and the rabbit was too big. Sorry. And i’m sorry in advance because I can’t come home yet. I need to find this guy, you gotta stay safe. I just stole a poncho from a wooden indian.
(Source: british-music)
Non posso ucciderlo, è pur sempre un essere umano, macchierebbe il tappeto
Non tutti i mantelli rendono invisibili.
Erano ormai le 10 e mezza, fuori nevicava e il vento gelido muoveva i fiocchi bianchi creando dei piccoli mulinelli, sembravano danzare. Nevicava spesso in quel piccolo paese nel nord della Francia e, in quelle sere, Léonard leggeva; si nascondeva nell’angolo più nascosto della sua piccola camera, dietro al letto e leggeva per ora intere.
Quella sera, il piccolo, si distraeva facilmente: il suo sguardo volava oltre al libro e cadeva su uno dei tanti fiocchi, seguendone il percorso fino a dove possibile. Léon, come tutti lo chiamavano, reggeva in mano uno dei suoi libri preferiti, Harry Potter: glielo aveva regalato suo padre e lo avevano letto, la prima volta, insieme. Amava pensarsi nei panni di un mago, amava rubare un mestolo dalla cucina per usarlo come una bacchetta, amava prendere il lenzuolo dal suo letto e credere che fosse il mantello dell’invisibilità. Adorava quel libro, era il suo lasciapassare per il mondo della fantasia, dove si rifugiava dalla sua disastrosa realtà.
Mentre Léonard si perdeva tra le parole della Rowling la porta di casa, al piano di sotto, si schiuse violentemente. Léon riconobbe i passi incerti ma pesanti del padre salire le scale; era ubriaco, come succedeva per la gran parte dei giorni da un anno a questa parte. Il bambino sgranò gli occhi, si rannicchiò contro al muro e pregò che suo padre si fosse dimenticato di lui. Purtroppo le sue preghiere non furono ascoltate e l’uomo, alto, grasso, armato di una bottiglia, si diresse ansimando verso la soglia dell’angusta camera. Instintivamente Léon rubò il lenzuolo al suo letto e tentò di sparirci dentro, avvolgendosi completamente. Quanto desiderava risultare invisibile, ma suo padre gli spezzo ogni speranza dicendo, con voce fredda e rauca:
-Non tutti mantelli rendono invisibili, stupido marmocchio.
L’uomo si avvicinò minaccioso al piccolo che tremava, mentre un fiume di lacrime bagnava le sue gote. Léon chiuse gli occhi e sentì uno schiaffo bruciante infiammargli la guancia bagnata. Il padre lasciò cadere a terra la bottiglia, che si frantumò rumorosamente, e continuò a infierire sul bambino.
Leon subì, impotente, preparandosi a combattere contro un’altra notte in compagnia di quel dolore che, oltre al corpo, gli distruggeva l’anima
Expectation vs Reality - The Avengers (part 2)
